Dietro le quinte dell'avventura Euro Disneyland
Uno studio sulla espansione in "terre straniere" della Walt Disney Company proposto da Lyn Burgoyne come tesi di master per l'università da lei frequentata.




INTRODUZIONE:

Molte compagnie negli Stati Uniti ed oltre fanno molto affidamento sulla espansione del loro business all'estero. Questo affinchè possano sfruttare molti fattori positivi come la possibilità di tagliare i costi attraverso materiali di costruzione più economici oppure grazie ai laboratori che puntano ad incrementare le entrate grazie a tasse e leggi più vantaggiose. Inoltre nell'espansione del mercato è molto importante far conoscere il proprio nome all'estero.
La Walt Disney Company è proprio una di queste e, alla sua espansione al di fuori dei mercati Americani, è sempre corrisposto un grande successo. L'ultima di queste espansioni vuole però dimostrare come le previsioni possono essere, a volte, ampiamente smentite dai fatti e ciò è vero per Euro Disneyland.

Euro Disneyland, un parco a tema che comprende una aggiornata versione, allo stato dell'arte, del Magic Kingdom è uno dei maggiori rami in cui Walt Disney Company ha investito e grazie al quale ha però sperimentato le maggiori complicazioni. Poichè i dirigenti della Disney furono determinati nel proporre la loro filosofia americana, non investigarono a fondo su tutti gli aspetti della cultura europea. Questa errata ricerca ha portato i dirigenti ed i visionari (gli ingegneri dell'immaginazione) a costruire il parco dei divertimenti dei sogni, ma con un modello prettamente americano e quindi differente dalla realtà fisica, finanziaria e culturale dell'Europa e della Francia. Più specificatamente Walt Disney Company "...ha incredibilmente sbagliato nei suoi ambiziosi progetti di sviluppare il parco, proprio a causa della struttura finanziaria che dipende molto da una previsione fin troppo ottimistica per lo scenario finanziario e soprattutto con poco spazio per le anomalie possibili (Gumbel & Turner, 1994, p. A 12). Queste grosse sviste hanno contribuito a complicare, ancor di più, i problemi che il parco ha dovuto fronteggiare.

Quando una compagnia prevede di espandersi all'estero è importante studiare con attenzione la storia di altre organizzazioni che quell'esperienza l'hanno già vissuta. Per esempio, studiando adesso la Walt Disney Company e la sua avventura francese molte altre compagnie potranno imparare e fare esperienza. Riconoscere, capire e ammettere i propri errori consente ad altri di incrementare le proprie opportunità di successo.

LE RISORSE UMANE:

La risorsa umana è spesso coinvolta nella determinazione del luogo di realizzo del business ed è responsabile per molti altri aspetti di una espansione internazionale come la valutazione culturale del luogo, la selezione degli impiegati, il loro addestramento e le retribuzioni, giusto per citarne alcuni. In più, una risorsa professionale ha l'obbligo di cercare tutte le compagnie che hanno avuto successo e quelle invece che hanno fallito in previsione di una migliore preparazione. Devono comprendere le leggi, le tradizioni e le persone dello stato per cercare di minimizzare al massimo i problemi che possono presentarsi.

GLI INIZI:

Per poter capire meglio i problemi che hanno coinvolto la Walt Disney Company nella sua espansione europea è bene rivedere il background di Euro Disneyland. Ciò può essere fatto cercando di capire perchè fu scelta Parigi e la Francia, studiando gli accordi stipulati, i rischi di management, e l'apertura.

PERCHE' PARIGI?:

Walt Disney Company ha scelto Parigi come sito per Euro Disneyland per molte ragioni. Il 15 aprile 1983 venne inaugurato il parco a Tokyo (Tokyo Disneyland), cioè il primo al di fuori degli Stati Uniti. Questo parco a tema diventò subito un successo tanto che i dirigenti Disney credevano di poter imparare molto sulla operatività di un parco in un'altra nazione e, proprio per il successo incotrato, decisero immediatamente di iniziare a programmare il loro quarto parco (Scimone, 1989).

Per trovare il sito del loro quarto parco, la Disney cercò in Europa dove i films Disney storicamente avevano fatto riscontrare il maggior successo. Proprio per questo la comunità occidentale dell'Europa era già familiarizzata con l'intrattenimento offerto da Disney e col suo merchandise (Scimone, 1991). Dal 1983 al 1987 la compagnia ha cercato il sito in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna ed Italia. La cernita ridusse a due le possibilità: Costa del Sol in Spagna e Parigi in Francia. Nonostante la Spagna avesse il vantaggio del clima, la Francia ha una popolazione maggiore e una spettacolare rete di trasporti (Scimone, 1989). Considerando l'esperienza di Tokyo (con un clima virtualmente identico alla Francia - essendo alla stessa latitudine - ebbe lo stesso un successo immediato) i dirigenti pensarono di poter operare allo stesso modo e soprattutto in simili condizioni climatiche. Infatti venne ammesso che:".....senza il successo di Tokyo, nessuno avrebbe scelto Parigi che ha lo stesso clima e forse anche peggio" (Anything but a 'Mickey Mouse', 1989). Ecco perchè Parigi venne scelta come sito per il nuovo quarto parco a tema.



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